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LA TERRA NEL CUORE
di M. Antonietta Artesi
M.G.E. Editore
Nel volume – un viaggio nella memoria del Vadaro - La Terra nel cuore diventa terra delle immagini, dei racconti, dei profumi, delle fragranze, della cucina, diventa terra dei suoni, delle tradizioni, dei ricordi.
Tutto quel mondo cioè che permette di attraversare da dentro l’anima di un paese, spesso svilita dai superficiali e invadenti messaggi del business turistico.
La vacanza, oltre che pausa di riflessione e di relax, può essere vissuta anche come una suggestiva parentesi, una piacevole esperienza sulle emozioni autentiche del luogo, che arricchirà i vostri ritorni a casa.
Il Vadaro Residence propone una pausa alternativa, libera e semplice, nella quale il concetto di vacanza fa riferimento a quei valori che costituiscono l’essenza vera di un posto, le sue tradizioni, la sua storia, la sua impronta lontana.
Con questo spirito l’ospite del residence è accompagnato in un percorso che rifugge dalle tentazioni del turismo di massa attraverso un soggiorno di assoluto riposo, a stretto contatto con la natura, davanti a un mare di unica bellezza.
Per gli ospiti che hanno già letto il libro.
Scriveteci le vostre riflessioni, i vostri commenti
Commenti
M.Carmela e Frank - Usa
22 Mar 2010, 13:44
carmelapa@verizon.net
Da calabresi lontani dalla nostra patria, leggere il libro <La terra nel
cuore> e' stato per noi un tuffo nel passato. Ci siamo emozionati e
rispecchiati in tanti degli eventi scritti dall'autrice, in particolare ci
ha suscitato forti emozioni il capitolo sulla mamma, tutte emozioni che
tenevamo dentro. Ci siamo accorti che il bello di questo libro e' che
quando lo finisci ti lascia tutte le sensazioni di essere protagonisti.
Complimenti all'autrice M. Antonietta Artesi, che oltre ai ricordi ha
valorizzato le bellezze della nostra terra e l'importanza delle nostre
origini e tradizioni. Abbiamo apprezzato molto <La terra nel cuore>.
Grazie M. Antonietta, per averci regalato tante bellissime emozioni
riportandoci indietro nel tempo con tanta nostalgia e passione. Questo
libro merita di essere letto! Complimenti!
Con grande affetto dagli USA
M. Carmela e Frank
Peppino Accrogliano'
22 Mar 2010, 13:34
C3 International Presidente
Cara Maria Antonietta,
Ho ricevuto e letto in gran velocità il tuo libro “La terra nel cuore” e me
ne congratulo. Sei molto brava e incisiva.
Le tue descrizioni della nostra Calabria mi riempiono di orgoglio ed amore
profondo per questa magnifica regione. Spero di avere presto occasione di
conoscerti a Roma e confrontarci per l’organizzazione di un’occasione
culturale per la presentazione del libro. Ti aspetto a Roma quando vuoi,
basta telefonarmi prima in modo da concordare l’incontro. Cordiali saluti.
Peppino Accroglianò
C3International
Centro Culturale Calabrese
Associazione dei Calabresi nel Mondo
Via Anapo, 29 00199 Roma
Tel. 06/85 83 35 70 - 85 35 09 67
Fax.06/85 54 255
www.c3international.it
Beatrice-Ecole Tunon-Ginevra
22 Mar 2010, 13:29
beatriceq@tunon.ch
Quando leggiamo “La terra nel cuore” siamo presi da una visione e ricerca
interiore. Per me questo libro è soprattutto un omaggio alla mamma (o alla
terra perché è la stessa cosa…). Persone che avanzano nella vita e che
riescono grazie alla loro fede. Spero che i giovani di oggi ne traggano
esempio. Grazie, Antonietta, per questa incursione nel passato di tutti
coloro che hanno lasciato sulle loro terre d’origine una parte sostanziale
di loro stessi ».
Mohamed e Beatrice Mabrouk
famiglie Nardella e Lembo
22 Mar 2010, 13:20
giusto59@alice.it
Gentilissima M. Antonietta,
innanzitutto è con piacere che le diciamo che la lettura del libro "La
terra nel cuore" non ha potuto che arricchirci spiritualmente di emozioni e
sensazioni vissute ritrovandole così magistralmente espresse. Lei ha saputo
trasmettere pezzi di vita nei quali ognuno può ritrovare e riconoscere
valori di un'epoca in cui il benessere non aveva ancora soffocato la
dignità dell'Essere. Nell'esprimerle i nostri complimenti per la sua
produzione, le comunichiamo che sicuramente sarebbe per noi piacevole
tornare nella sua amata terra.Tanti cari saluti dalle famiglie Nardella -
Lembo. Un saluto particolare da M. Antonietta Polvere.
Paolo e Marina
22 Mar 2010, 12:20
Paolo e Marina
ferrarelli@inwind.it
Cara M. Antonietta,
E’ un piacere sentirti. Come sai, abbiamo già comprato il tuo libro e lo
abbiamo trovato molto bello. E' molto bello che Voi, nelle difficili terre
del Sud, lottiate per far conoscere ed affermare le vostre preziose
tradizioni. La Calabria è una terra piena di profumi, di sapori, di colori
e di forti sentimenti, che devono essere ancor più sottolineati.
Il mio ricordo della vacanza passata è piacevolissimo e spero che si possa
ripetere. Sarebbe comunque un piacere tornare in un posto così tranquillo
ed accogliente. Grazie anche a nome di Marina. Ci sentiremo presto.
Un caro saluto
Paolo e Marina
robertoantonio.viola
18 Mar 2010, 11:06
robertoantonio.viola@tiscali.it
Mi chiamo Roberto ed ho ricevuto il tuo libro in regalo da Laura per il mio
49°compleanno. Mezzo secolo sulle spalle può essere molto o può essere
niente...dipende dalle tue radici. Io sono un calabrese sradicato nel senso
che ero troppo piccolo (due mesi) per dirmi emigrato. Sono solo figlio di
emigranti ma la loro terra non è bella come quella che descrivi tu. Sono di
Pallagorio in provincia di Crotone troppo lontano sia dal mare, lo vedi ma
non ci arrivi mai e troppo lontano anche dalla Sila, cuore verde della
Calabria. La terra dei miei genitori è troppo avara, zona collinosa e
sassosa, una vita dura da spezzarsi la schiena per raccapezzare appena di
che sfamare l'inevitabile famiglia numerosa.
Quindi appena sposati i miei sono saliti a Campi Bisenzio nel 56, già vi
era giunto un mio zio paterno ed aveva dato il via a quel flusso
ininterrotto da Pallagorio a Campi, dove attualmente risiede la più grossa
comunità di calabresi/albanesi, sì perché nel mio paesello si parla ancora
l'albanese e i cartelli per strada sono bilingue. Contrariamente a te non
ho bei ricordi, anzi quasi nessuno, ho vissuto la Calabria attraverso i
miei genitori e non me ne hanno dato un quadro roseo, anzi la mia Calabria
è stata una terra da cui fuggire e per me esserci portato nei periodi
estivi rappresentava un trauma sociologico, troppo chiusi ed arretrati i
costumi di un paese arroccato e rimasto isolato e che gli stessi emigranti
non volevano mutare ma tornavano felici di rituffarsi nell'arretratezza e
nel dominio maschilista. Se una donna veniva vista parlare con un uomo per
strada era una poco di buono e giù botte da tutti i maschi di casa e quando
avevano finito anche dalle donne, sic... Asfissiante. Indietro di secoli
rispetto alla mia Toscana e per questo ho odiato la mia terra anzi i miei
paesani. Ma tant'è.
La tua Calabria è tutta un'altra cosa, più mite, più calda, più ricca di
natura favorevole e sinceramente ti invidio, anche a me sarebbe piaciuto
avere radici di cui andare orgoglioso, da cui trarre insegnamento e poterlo
trasmettere a mia figlia, già ai nostri figli che lasciamo? Quali ideali,
principi, quali sicurezze? Saranno orfani di radici perché per quanto la
loro famiglia gli sia stata vicina non conoscono il senso della comunità
che tu giustamente evochi.
La tua terra nel cuore è giunta in un momento particolare per me, attorno
ai cinquanta si comincia a tremare, tu sei riuscita a riconciliarti col tuo
passato e lo hai fatto benissimo, avrei gradito più particolari ma quelli
forse li tieni per te, lo capisco, e chissà che un giorno possa sentire che
anche io sono calabrese in una qualche misura.
Ciao e complimenti per il tuo libro, ti auguro ti dia ispirazione per
altri, mi piace come scrivi anche se per me è stato più facile entrare nel
libro perchè più coinvolto.Tutto sommato mi hai regalato un pò di quella
Calabria che non ho mai avuto. Quasi ogni libro è un'esperienza e il tuo è
sicuramente uno di questi. Chi come me ha conosciuto la tua terra, vi
ritrova il suo respiro, i piccoli gesti nel silenzio di una terra materna
che è sempre lì ad aspettarti immutabile o quasi perchè lo sviluppo la
sfiora appena o quasi per niente. Ognuno ha i suoi luoghi della memoria e
leggendo il tuo libro ho condiviso i tuoi. In questi tempi di migrazioni
massicce che toccano il nostro paese è cronaca di questi giorni quel che è
avvenuto a Rosarno. Ironia della storia, la regione dalla quale i miei
genitori sono emigrati diventa luogo d'approdo per altri, in questo caso
più sfortunati. La mia terra così povera come può accogliere altri in modo
dignitoso? E la loro terra magari potrebbe essere un luogo piacevole da
visitare per degli occidentali in vacanza...
La terra: la terra sotto i nostri piedi, la terra nel cuore come la tua.
Questo basterebbe a sentirsi vivi e recuperare quel che di noi sopravvive a
una modernità che ci omologa e ci appiattisce. Sapremo salvarci compiendo
il lavoro che hai fatto tu, recuperando i tuoi ricordi e tesserli in pagine
che rimarranno coi loro suoni, le luci, i profumi e i sapori, in breve la
nostra identità. Per questo ho apprezzato il tuo libro scritto con uno
stile pulito e poetico anzi leggero perchè ho sentito il respiro sollevarsi
dalla tua terra.
PS. Grazie, roberto viola
P.S.Avrei voluto dilungarmi di più, il libro lo meriterebbe,scusami.
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